
In una galassia molto lontana, tanto tempo fa, si praticava uno sport che in più esitavano a definire tale. Un'attività che attirava per lo più teenager strani, con un certo rifiuto per l’autorità ed il conformismo. Un'attività di cui i genitori dei praticanti non capivano esattamente il senso e nel migliore dei casi non ostacolavano.
L’attività in questione è lo Skateboarding ed il luogo lontano era l’Italia a cavallo tra gli anni ‘80 ed i ‘90.
A quel punto della storia gli skater in Italia non mancavano anzi; eravamo in tanti. In edicola c’erano 3 riviste dedicate, le città ei paesi italiani erano punteggiati da negozi che vendevano skateboard; non erano quello che oggi possiamo definire uno skate shop ma, insomma, reperire il materiale non era un problema. Quello che mancava e mancavano proprio erano gli skatepark pubblici come li conosciamo oggi.
Gli skatepark erano pochi, mal diffusi, praticamente tutti in legno, privati e nella stragrande maggioranza costruiti dagli skater per gli skater. Nessuno li chiamava DIY, ma la sostanza era la stessa.
Lignano Sabbiadoro oggi come ieri era la prima linea della scena nazionale e questo grazie agli sforzi del local Skateshop (uno vero) ed il suo proprietario: Roberto "Roby di East Wind” Calzavara.
Le immagini da cui è partito il racconto di oggi sono state scattate proprio a Lignano presso il centro sportivo che ieri come oggi ospita lo Skatepark cittadino.
Correva l’anno 1991 e già da qualche stagione a Lignano l’estate significava rampe, contest, skatepark e tanta gente che arrivava in città per skateare da tutta italia. Servirebbe un libro per raccontare i mille fatti e retroscena che legarono in un vincolo di attrazione e repulsione gli skater, East Wind, Lignano, la sua amministrazione e i suoi abitanti in quegli anni. Lasciamo quindi perdere e, per il fine di questo articolo, ci concentreremo sulla copertina e l’articolo di Skate Snowboard (una delle tre riviste in edicola ai tempi) che riportava le immagini della prima bowl in legno costruita in Italia.

Dietro al progetto oltre a Roby di East Wind c’erano Max Bonassi, Cristiano “Gros” Longhi e Paolo Nelzi che (certamente aiutati da altri) si sono dedicati mani e testa ad inventare una tecnica di costruzione e realizzando così una struttura unica nel suo genere per il tempo in Italia… Nel 1991 YouTube ed i video tutorial non esistevano.
La prima iterazione della struttura risale all’agosto 1991, quando venne inaugurata quale “ciliegina sulla torta” di uno Skatepark appena rifatto. La bowl aveva una spina aperta su di una mini e dei 4 corner ne mancava uno che presto sarebbe stato completato da una hip secchissima a 90° a cui si arrivava da un quarter verticale messo a prolungamento della mini. Fidatevi delle mie parole, per il tempo era davvero l’america.

L’immagine di copertina di SSB ritrae Paolo Nelzi in Front Side Carve Grind mentre nelle pagine dell’articolo trovano posto Claudio “Geppo” Bernardini (Smith Grind e Ollie to Fakie), Fabio Palombino (Nollie transfer sulla spinetta dello Skatepark, non della bowl) e Gros in BS Carve Grind. Qui di seguito potete leggere l’articolo riportato sulla rivista.
“Roby di East Wind ne ha combinata un'altra. All'inizio dell'estate ha chiamato Max "Lele" Bonassi, Gross ed ha iniziato la realizzazione di un progetto piuttosto ambizioso. Verso la metà di luglio, con Max e Gross ormai trasferitisi a Lignano, con l'aiuto di Paolo Nelzi e di numerosi skaters veneti, era finita l'area street, di cui avete visto le foto sul recente SSB, un solido complesso di funbox, spina, hip, passamano, quank (quarter + bank), wallride, marciapiede il tutto abbinato in modo da permettere varie linee veloci.
Costruite in compensato con doppio strato di superficie di cui quello finale in ocumè (un compensato marino più rifinito che risulta più liscio e quindi più veloce), con le rampe e tutti gli inviti dei bank raccordati a terra (in modo che non formino scalino, ma una piccola transizione) con un rinforzo in ferro zincato, hanno resistito al contest di inaugurazione senza accusare neanche una piccola incrinatura. Tutti sono rimasti affascinati dalla velocità e dalla facilità di tutto il percorso tanto che durante l'estate ogni giorno c'erano almeno venti skaters presenti pomeriggio o sera. Molti hanno deciso di passare qui le loro sk8vacanze, chi in tenda chi in bungalow, chi arrangiandosi. Sono venuti da Torino, Milano, Genova, Padova e da tutto il Veneto e Friuli, oltre ai numerosi ragazzini venuti con la famiglia dalla Germania, dall'Austria etc.
Verso la metà di agosto è stata terminata anche la bowl (raggio circa 230, tagliata a 150), la prima (e questo dimostra il coraggio e la fiducia che Roby ha nella scena skate nostrana, massimo rispetto) bowl in legno in Italia, che è collegata a spina con una mini ed è lasciata aperta su un angolo e collegata tramite corner a 90° con il prolungamento della mini. Si è creato un complesso unico per come è disegnato e per le diverse (leggi infinite) linee possibili che, garantisco, impressionerà chiunque, pro americani snob ed eterni scontenti compresi.
In un mondo (leggi scena sk8 italiana) che va sempre più verso la monomanovra spaziale (leggi tutti quelli che sanno fare ollie sad to fakie ma non sanno grindare) la bowl di Lignano offre una buona possibilità all'inversione di tendenza. Con l'esempio di Paolo, in copertina, di Max e Gross, si è cominciato a carvare, ad andare per la velocità e alla ricerca di linee, cercando poi di inserirci i trix, ed anche i giovani (Fabio Palombino, Maradona di Milano, Simone Falso ed altri) hanno raggiunto discrete rotondità invece del solito stile ping pong (leggi avanti e indietro senza viaggiare sul coping), a mostrare che la tendenza di cui sopra (monomanovra) è dovuta alle circostanze in cui la maggior parte degli skaters vivono, quali rampe fatte coi risparmi, larghe al più 4 mt., o piccole jumps o quarters nascosti, oltre chiaramente al fatto che ancora pochi sono gli skaters che girano e si spostano e che quindi rimangono prigionieri delle influenze dei loro amici e delle loro strutture.
Nel momento in cui andiamo in stampa il contest previsto per il 15 settembre non ha ancora avuto luogo ma già una cosa si può dire: Lignano per la scena sk8 è stata l'avvenimento dell'estate e resta lì, invitandovi tutti ad una visita, per tutto l'inverno.”
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